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Mia Memoria ... - T.T.T. QuartetT.T.T. Quartet

“MIA MEMORIA…”

Dai diari di uomini e donne trentini nella Grande Guerra (1914-1918)

Dedicato ai ‘dimenticati’ di tutte le guerre

drammaturgia e voce

Amedeo Savoia

a cura di

Renato Morelli

musica

T.T.T. express

Cantori di Verméi

Multimedia

Renato Morelli – Stefano Uccia

I soldati trentini che hanno combattuto la Grande Guerra sul fronte orientale, arruolati nell’esercito austroungarico come Kaiserjäger, sono stati spesso guardati con sospetto e disprezzo in quanto “Tagliani”.

Sono stati anche a lungo dimenticati perché hanno combattuto dalla parte “sbagliata”.

Hanno comunque lasciato una loro straordinaria testimonianza nei diari scritti durante la prima guerra mondiale. Con loro tutti i civili, uomini e donne, che hanno visto sconvolte la loro vita e la loro terra dagli eventi bellici.

Lo spettacolo Mia memoria, scritto e interpretato da Amedeo Savoia, intende contribuire a farli conoscere, dando corpo alle voci di questa umanità singolare, con l’aiuto della musica klezmer del gruppo T.T.T. (Musiche dal Trentino, Tirolo, Transilvania), i canti tradizionali dei Cantori da Verméi, e di un multimedia ricco di foto storiche e di filmati d’epoca.

I passi dei diari sono stati selezionati all’interno delle ricerche storiche di Diego Leoni (Museo della Guerra di Rovereto) e di Quinto Antonelli (Archivio di scrittura popolare presso il Museo storico in Trento).

 

 

Amedeo Savoia insegna al Liceo L. da Vinci di Trento, collabora con l’istituto per la ricerca e la sperimentazione educativa del Trentino (IPRASE) ed è organizzatore di eventi culturali e artistici. Ha curato la drammaturgia e regia di numerosi spettacoli teatrali multimediali con studenti di liceo, facendo esperienze anche presso il Carcere di Trento (1996 – 2009). È stato consulente per le attività di formazione del teatro di prosa presso il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento (1998-2000). Per l’Istituto Trentino di Cultura ha ideato Mesi d’autore, un progetto di letteratura, musica e videoarte ispirato agli affreschi del Ciclo dei Mesi di Torre Aquila nel Castello del Buonconsiglio di Trento. Tra gli scrittori coinvolti: Erri De Luca, Dario Voltolini, Giulio Mozzi, Helena Janeczek, Michele Mari e Wu Ming, Edoardo Sanguineti, Maurizio Maggiani, Mauro Covacich (2002-2004). Con Nicola Straffelini ha realizzato la rassegna di letteratura musica e video arte Vociferazioni per lAssociazione di musica contemporanea Quadrivium di Riva del Garda (2005 – 2011). Ha partecipato al recital Ballata triste di una tromba di e con Michele Mari e Nicola Staffelini (Pordenonelegge 2012).

 

Renato Morelli Etnomusicologo, regista, musicista. Regista RAI dal 1979 al 2008, ha realizzato 60 film etnografici su Trentino, Arco alpino, Sardegna e America latina, ottenendo 20 riconoscimenti internazionali.

Alternando ricerca e divulgazione, ha pubblicato diversi lavori scientifici (volumi, CD, DVD), insegnando nei corsi Master presso le Università di Trento, Milano (Cattolica), Como-Varese (Insubria), e presso i Conservatori di Trento e Bolzano.

Ha curato varie regie teatrali. Attualmente suona in quattro progetti musicali, che ha ideato e fondato: Ziganoff (klezmer-jazz), Streich (antiche musiche da ballo), Cantori di Vermèil (canto alpino), TTT (Musiche dal Trentino, Tirolo, Transilvania).

Filmografia, discografia, bibliografia: www.renatomorelli.it

 

T.T.T. klezmer band

 

Il progetto T.T.T. (musiche dal Trentino, Tirolo, Transilvania), propone un itinerario “ragionato” di musica popolare trentina attraverso le sue relazioni con il contesto alpino e più in generale est-europeo,  con arrangiamenti originali che utilizzano anche gli stilemi del jazz e della musica klezmer.

 

In particolare, il Klezmer – musica popolare degli ebrei ashkenaziti dell’Europa centro-orientale – ha saputo distillare nel tempo quella straordinaria contaminazione di stilemi musicali propri dei grandi «giacimenti» dell’Europa dell’est (romeni-polacchi-russi-ungheresi-balcanici), tramandati dai Klezmorim attraverso i confini di tre imperi (austro-ungarico, zarista, ottomano), nonostante le vicissitudini sofferte da questa minoranza per l’ostilità di imperatori, papi e zar, fino alla grande tragedia della Shoah.

Pur in apparenza così diversa e lontana dal nostro patrimonio etnofonico, la musica klezmer in realtà molto appare più “vicina” qualora si rifletta su un solo dato storico: fino al 1918 il Trentino faceva parte dell’impero austro-ungarico, e dunque aveva relazioni anche con quelle comunità dell’Europa centro-orientale (Galizia, Bucovina, Transilvania etc) dove è nata appunto la musica Klezmer. Relazioni di vario genere, ma soprattutto di emigrazione, sia stagionale (i Krumern Mòcheni, i Perteganti del Tesino, i Pitores fassani etc.) sia definitiva (come ad esempio la vicenda dei boscaioli della Val di Fiemme in Transilvania).

 

T.T.T. klezmer band parte dunque dal Trentino ed arriva in Transilvania, attraversando quelle comunità dell’Europa centro-orientale che facevano parte un tempo della stessa area culturale, molto variegata ma per certi aspetti omogenea, individuabile grosso modo nell’impero austro-ungarico.

 

Formazione

 

Pietro Berlanda-flauto  Bice Morelli-violino  Renato Morelli-fisarmonica Andrea Ruocco-contrabbasso

 

I cantori da Verméi – Arcaici canti alpini

 

Vermiglio è l’ultimo paese della Val di Sole, nel Trentino occidentale (Nord Italia).

In questo paese di montagna (1260 m.) Alberto Delpero ha condotto fra il 1996 e il 2000 una ricerca sui canti tradizionali, coinvolgendo anche diversi giovani che hanno così riscoperto il canto popolare di tradizione orale. Negli anni successivi questo gruppo ha organizzato spesso sedute di canto in osteria, in cantina, alle feste di paese, cantando anche in occasione di funerali, matrimoni, questue e processioni.

Lo stile polivocale è quello tradizionale alpino che prevede la presenza di tre voci (melodia, terza e pedale) “generose”, con emissione “di gola”, compressa e sempre di massima intensità.

Nel 2008 inizia la collaborazione con l’etnomusicologo trentino Renato Morelli che stimola i cantori ad allargare il loro repertorio inserendo altri brani documentati dal suo lavoro di ricerca.

Nasce così il progetto Cantori da Vermeil: giocando sull’assonanza del nome dialettale del paese (Vermèi) con il Llibre Vermell (il celebre manoscritto musicale del XIV secolo del monastero di Monserrat-Barcellona) Morelli ha voluto tenere a battesimo un’esperienza che intende procedere in due direzioni:

– riscoprire alcuni brani “dimenticati” – provenienti da diversi repertori tradizionali dell’Arco alpino – attraverso un’unica e piccola cantoria di montagna.

– recuperare alcuni esempi significativi di una polivocalità (precedente la standardizzazione novecentesca sul “modello SAT” dei cori alpini), un tempo largamente diffusa nelle Alpi ed oggi quasi definitivamente scomparsa.

I Cantori da Verméi propongono così antichi brani paraliturgici (le litanie per la Grande Rogazione di Asiago e il Rosario cantato dei boscaioli del Primiero), la Messa da requiem “ceciliana” abbandonato dopo la riforma del Concilio Vaticano II, canti di questua natalizio-epifanici legati al rito della Stella, canti di carnevale e del Trato marzo, oltre ovviamente ai numerosi canti locali profani e da cantina (canti narrativi “epico-lirici”, repertorio di miniera e di emigrazione, canti “onti”).

Da Vienna (dove hanno inaugurato questo percorso nel 2008 su invito della compianta Gerlinde Haid) a Castelsardo (Sardegna), Mustair (Svizzera), Premana (Valsassina), Vilnius (Lituania), Lublino (Polonia) i Cantori da Verméi hanno proposto un panorama “ragionato” del canto popolare tradizionale alpino, sempre però conservando la loro “statutaria” abitudine di cantare settimanalmente in paese.

 

Formazione

Renato Morelli / Alberto Delpero / Daniele Bertolini / Danilo Bertolini / Virginio Callegari / Daldoss Ernesto / Mirco Dezulian  / Matteo Giovannini / Andrea Longhi / Marco Slanzi